28/11/2009
Romagnano Sesia (NO)
CMB
VII giornata
Hartl Haus Pavic – Artivolley 0-3
(25-27; 20-25; 21-25) (66-77)
durata set: 26’; 22’; 29’=77’; tot. 83’
Hartl Haus Pavic:
Sacchettino, Serafini, Sganletta, Zanotto, Regalli, Donetti; Ciocca (L), Fontana (L); Cappato, Motta, Motterle (K), Neri.
All: Pieroni; Motta.
Dir: Poggi.
Artivolley:
Freguglia (K), De Stefanis, Bo Milone, Pantano, Gilli, M. Serini; Valentino (L); D. Gualano, Gulinazzo, Manetta, Motatto, Pederiva.
All: Bonardello; Spinello
Dir: G. Sanapo
Arbitro: sig. Emanuele Grieco; Federico Navazza.
Come avrebbe potuto far presagire una veloce lettura della classifica, la trasferta di Romagnano Sesia nascondeva non poche insidie, e, in più, l’Artivolley vi giungeva al termine di una settimana travagliata, con De Stefanis debilitato dall’influenza, e Davide Gualano in palestra solo venerdì, ma comunque abile e arruolato. Ma alle oggettive difficoltà ha sopperito una nuova, grande fiducia nei propri mezzi, quello “Yes, we can” preso in prestito dalla società e diffuso martedì scorso, durante la presentazione ufficiale, per la quale vale la pena di spendere qualche parola. Grande partecipazione e grande coinvolgimento, un sentire comune sottolineato dalla parole del sindaco di Collegno, Silvana Accossato, che ha lodato l’impegno degli atleti tutti, e dei genitori dei più piccoli, che, con il loro contributo, tengono vivo e attivo il settore giovanile, rendendo proficui gli sforzi di Maurizio Sussetto. Paolo Marangon, bandiera dell’Arti & Mestieri e presidente provinciale FIPAV, ed Ernesto Cagliero, poi, hanno ripercorso l’ultratrentennale storia rossoblu e presentato uno ad uno i novanta tesserati. Grande entusiasmo, che ha finito, inevitabilmente, per contagiare tutti. Ne è scaturito, a Romagnano, un successo di cuore e testa, più che di gambe, in una partita, tutto sommato, piacevole, eccezion fatta per il primo, tiratissimo, set.
Al via, mister Enrico Bonardello sceglieva Gilli in regia e De Stefanis opposto; capitan Freguglia e Pantano al centro; Matteo Serini e Piero Bo Milone schiacciatori-ricevitori e Valentino libero. Si assisteva ad una pallavolo scolastica e un po’ fallosa: il Pavic era una delusione, sia per il pubblico, sia, paradossalmente, per i giocatori in campo. Chi pensava di affrontare il quadrato Pavic di un tempo, finiva col ricredersi: il sestetto titolare non si può dire rasentasse la mediocrità, in proporzione alle altre formazioni del campionato, ma in termini assoluti sì, e ciò la dice lunga sull’attuale livello del massimo campionato regionale. L’Arti, individualmente più forte, latitava nel gioco di squadra, adeguandosi ai ritmi blandi imposti dai padroni di casa. Si giocava punto su punto, senza che nessuno dei due contendenti riuscisse a prevalere: 8-8, poi dieci pari, e così via, sino ai primi break 14-12 e 21-19, che l’Arti rintuzzava, grazie anche all’ingresso di un Manetta piuttosto concreto. Erano solo due lampi: la trama, poi, si faceva nuovamente banale. Coach Pieroni provava a scuotere i suoi con due time-out, sul 21-21 e sul ventiquattro pari. Ma poi era la confusione a indirizzare la partita: banale errore del palleggiatore di casa, replicato da un errore dell’arbitro, che poi si ravvedeva, su un tocco da seconda linea, assegnando un punto pesante e giusto all’Arti. Che, cinica, non si faceva pregare e chiudeva il set.
Lo 0-1 galvanizzava i rossoblu, che rientravano in campo con maggiore convinzione, seguendo l’esempio di un eroico Bo Milone, assai determinato nonostante una palese indisposizione. L’equilibrio tra le parti durava dieci punti, poi i centimetri di Pantano e De Stefanis facevano la differenza, ben innescati da Gilli, nonostante la ricezione, ancora zoppicante. Il colpo del K. O. lo assestava Bonardello, inserendo Gualano e Gulinazzo per Gilli e De Stefanis. L’Arti, così, può giocare in otto, visto che chi entra, spesso, riesce a replicare l’ottimo rendimento di chi esce. Il Pavic perdeva il filo, e, sotto 15-18, soccombeva alla determinazione ospite.
Nella terza frazione il copione non mutava, anzi, la pressione dei padroni di casa si faceva ancora più sterile. Di fronte all’impotenza dei bianchi romagnanesi, pallidi come le loro divise, per l’Arti era un gioco da ragazzi aggiudicarsi set e 0-3 finale, per tre punti davvero importanti in vista del big-match di sabato prossimo, in casa contro il Benassi Alba, ora a -2 in classifica, ma con una gara in meno.