Archive for November, 2009

Un apprezzato gesto di civiltà

Sunday, November 29th, 2009

30 novembre: la città di Grugliasco ha aderito alla campagna contro la pena di morte.

La Città di Grugliasco aderisce alla Campagna mondiale “Città per la Vita – Città contro la pena di morte”, promossa dalla Comunità di Sant’Egidio e che si celebra con una giornata dedicata ogni 30 novembre in ricordo dell’anniversario della prima abolizione della pena di morte ad opera di uno stato -il Granducato di Toscana-, avvenuta nell’anno 1786. Si tratta dell’ottava edizione della Giornata “Città per la Vita – Città contro la pena di morte” e la Città di Grugliasco aderisce illuminando la Torre Civica, monumento simbolo della Città, e collegando il sito web del comune attraverso il link www.santegidio.org del sito della Comunità di Sant’Egidio, che porta direttamente alla pagina Campagna Mondiale Contro la Pena di Morte www.santegidio.org/pdm/logo_cities.htm, dove sarà possibile vedere l’elenco completo delle città che aderiscono.

Berlusconi: divorzio miliardario.

Sunday, November 29th, 2009

Stavolta, Silvio, farsi prosciugare da una bionda non sarà piacevole.

Caso trans.

Sunday, November 29th, 2009

Sotto c’è qualcosa di grosso.

Ma io non voglio vederlo.

Volley, serie C maschile girone B: Hartl Haus Pavic – Artivolley

Sunday, November 29th, 2009

28/11/2009

Romagnano Sesia (NO)
CMB

VII giornata

Hartl Haus Pavic – Artivolley 0-3

(25-27; 20-25; 21-25) (66-77)

durata set: 26’; 22’; 29’=77’; tot. 83’

Hartl Haus Pavic:

Sacchettino, Serafini, Sganletta, Zanotto, Regalli, Donetti; Ciocca (L), Fontana (L); Cappato, Motta, Motterle (K), Neri.

All: Pieroni; Motta.

Dir: Poggi.
Artivolley:
Freguglia (K), De Stefanis, Bo Milone, Pantano, Gilli, M. Serini; Valentino (L); D. Gualano, Gulinazzo, Manetta, Motatto, Pederiva.
All: Bonardello; Spinello
Dir: G. Sanapo

Arbitro: sig. Emanuele Grieco; Federico Navazza.

Come avrebbe potuto far presagire una veloce lettura della classifica, la trasferta di Romagnano Sesia nascondeva non poche insidie, e, in più, l’Artivolley vi giungeva al termine di una settimana travagliata, con De Stefanis debilitato dall’influenza, e Davide Gualano in palestra solo venerdì, ma comunque abile e arruolato. Ma alle oggettive difficoltà ha sopperito una nuova, grande fiducia nei propri mezzi, quello “Yes, we can” preso in prestito dalla società e diffuso martedì scorso, durante la presentazione ufficiale, per la quale vale la pena di spendere qualche parola. Grande partecipazione e grande coinvolgimento, un sentire comune sottolineato dalla parole del sindaco di Collegno, Silvana Accossato, che ha lodato l’impegno degli atleti tutti, e dei genitori dei più piccoli, che, con il loro contributo, tengono vivo e attivo il settore giovanile, rendendo proficui gli sforzi di Maurizio Sussetto. Paolo Marangon, bandiera dell’Arti & Mestieri e presidente provinciale FIPAV, ed Ernesto Cagliero, poi, hanno ripercorso l’ultratrentennale storia rossoblu e presentato uno ad uno i novanta tesserati. Grande entusiasmo, che ha finito, inevitabilmente, per contagiare tutti. Ne è scaturito, a Romagnano, un successo di cuore e testa, più che di gambe, in una partita, tutto sommato, piacevole, eccezion fatta per il primo, tiratissimo, set.

Al via, mister Enrico Bonardello sceglieva Gilli in regia e De Stefanis opposto; capitan Freguglia e Pantano al centro; Matteo Serini e Piero Bo Milone schiacciatori-ricevitori e Valentino libero. Si assisteva ad una pallavolo scolastica e un po’ fallosa: il Pavic era una delusione, sia per il pubblico, sia, paradossalmente, per i giocatori in campo. Chi pensava di affrontare il quadrato Pavic di un tempo, finiva col ricredersi: il sestetto titolare non si può dire rasentasse la mediocrità, in proporzione alle altre formazioni del campionato, ma in termini assoluti sì, e ciò la dice lunga sull’attuale livello del massimo campionato regionale. L’Arti, individualmente più forte, latitava nel gioco di squadra, adeguandosi ai ritmi blandi imposti dai padroni di casa. Si giocava punto su punto, senza che nessuno dei due contendenti riuscisse a prevalere: 8-8, poi dieci pari, e così via, sino ai primi break 14-12 e 21-19, che l’Arti rintuzzava, grazie anche all’ingresso di un Manetta piuttosto concreto. Erano solo due lampi: la trama, poi, si faceva nuovamente banale. Coach Pieroni provava a scuotere i suoi con due time-out, sul 21-21 e sul ventiquattro pari. Ma poi era la confusione a indirizzare la partita: banale errore del palleggiatore di casa, replicato da un errore dell’arbitro, che poi si ravvedeva, su un tocco da seconda linea, assegnando un punto pesante e giusto all’Arti. Che, cinica, non si faceva pregare e chiudeva il set.

Lo 0-1 galvanizzava i rossoblu, che rientravano in campo con maggiore convinzione, seguendo l’esempio di un eroico Bo Milone, assai determinato nonostante una palese indisposizione. L’equilibrio tra le parti durava dieci punti, poi i centimetri di Pantano e De Stefanis facevano la differenza, ben innescati da Gilli, nonostante la ricezione, ancora zoppicante. Il colpo del K. O. lo assestava Bonardello, inserendo Gualano e Gulinazzo per Gilli e De Stefanis. L’Arti, così, può giocare in otto, visto che chi entra, spesso, riesce a replicare l’ottimo rendimento di chi esce. Il Pavic perdeva il filo, e, sotto 15-18, soccombeva alla determinazione ospite.

Nella terza frazione il copione non mutava, anzi, la pressione dei padroni di casa si faceva ancora più sterile. Di fronte all’impotenza dei bianchi romagnanesi, pallidi come le loro divise, per l’Arti era un gioco da ragazzi aggiudicarsi set e 0-3 finale, per tre punti davvero importanti in vista del big-match di sabato prossimo, in casa contro il Benassi Alba, ora a -2 in classifica, ma con una gara in meno.

Volley, serie C maschile girone B: Artivolley – U. S. Meneghetti

Sunday, November 29th, 2009

21/11/2009
Collegno (TO)
CMB

VI giornata

Artivolley – U. S. Meneghetti 3-0

(25-21; 25-21; 25-20) (75-61)

durata set: 20’; 22’; 25’=67’; tot. 73’
Artivolley:
D. Gualano, Bo Milone, Pantano, Gilli, M. Serini, Manetta; Valentino (L); De Stefanis, Freguglia (K), Gulinazzo, Pederiva, N. Sanapo.
All: Bonardello; Spinello
Dir: G. Sanapo

U. S. Meneghetti:

Rottino, Giachino, Ballestrazzi, Cicchero (K), Faletra, Mastandrea; Guidi (L); Goretti, Melle, Quesito, Ranghino, V. Vestita.

All: C. Vestita

Dir: Apricena

Arbitro: sig. Roberto Giusto.

Continua, nel girone B della serie C maschile, il duello tra l’Artivolley, sabato sera provvisoria capolista, e il Benassi Alba. Dopo la perentoria affermazione per tre set a zero sul Meneghetti, infatti, la squadra di Collegno riassapora per 24 ore aria di alta classifica, in attesa della vittoria di Alba nel posticipo domenicale.

Va tutto bene, in casa Artivolley, anche oltre la classifica. I ragazzi si sono divertiti e hanno fatto divertire il pubblico, offrendo una pallavolo spumeggiante, fisica e tecnica allo stesso tempo. Abile mister Bonardello a sfruttare il talento di Gilli e Gulinazzo e i centimetri di Gualano e De Stefanis, per un doppio cambio palleggiatore-opposto davvero interessante ed efficace. Si tratta, d’altronde, di due diagonali che sarebbero titolari pressoché ovunque, in ogni formazione di serie C.

Al via, il sestetto titolare contemplava Gualano opposto a Gilli; Serini e Bo Milone schiacciatori-ricevitori; Manetta e Pantano al centro con Valentino libero. Il Meneghetti rispondeva con Rottino e capitan Cicchero; Giachino e Faletra; Ballestrazzi e Mastandrea e Guidi libero. In panchina, l’ex Melle e il poliedrico Ranghino. Buona squadra, quella bianco verde, ma che necessiterebbe di linfa nuova dal vivaio. Il gruppo è affiatato e gioca a memoria, ma si trascina limiti tecnici acuiti dall’età. E all’orizzonte non si intravedono cambi all’altezza dei navigati Cicchero and company.

Nel primo set, i padroni di casa partono a spron battuto, obbligando l’allenatore ospite a chiamare un time-out già sul 9-4. L’Arti gioca con linearità e funzionalità, concedendosi ogni tanto, secondo l’estro di Gilli, qualche soluzione “brasiliana” con Serini: una pipe, un incrocio, qualche tesa in banda. La ricezione pare funzionare, e potrebbe anche funzionare meglio, non appena Pederiva saprà meritarsi un posto fisso e non solo qualche sporadica apparizione in luogo di Bo Milone per compattare la seconda linea. Il giovanissimo prodotto del vivaio, tuttavia, non demerita mai, e quando è chiamato in causa da Bonardello, e dunque spesso, riesce a totalizzare pregevoli percentuali di ricezione positiva. Il time out di Vestita non dà gli effetti sperati, ché l’Arti continua a macinare gioco. Poi, però, si rilassa, il Meneghetti non demorde, e, senza strafare, perviene al pareggio a quota diciassette. Bonardello scuote i suoi, e inserisce De Stefanis per un Gualano cui gli avversari avevano preso le misure. Il Biellese fa sentire tutto il suo peso offensivo, e traina l’Arti dal 17-18 al 21-18. Poi un parziale equilibrato di 4-3 chiude il set a favore dei rossoblu. Nella seconda frazione, l’ingresso di Ranghino equilibra un po’ il Meneghetti: l’ala sbaglia poco o nulla, risolvendo con efficacia anche alzate difficile. L’Artivolley insiste con il suo passo, attingendo all’occorrenza forze fresche da una panchina mai così lunga. Pur con Motatto, Stratta e Gallina in tribuna, infatti, Bonardello può sempre contare sull’applicazione di Pederiva, la volontà di Sanapo, l’esperienza di capitan Freguglia, e può permettersi il lusso di far riposare Gulinazzo sin sul 10-7. Il doppio cambio dà il colpo finale a un Meneghetti un po’ sulle gambe, che, uscito indenne dal giro in prima linea di Gualano, si ritrova di fronte un De Stefanis ancora più prepotente, e un Gulinazzo insidioso in battuta e voglioso di dimostrare che il titolare è lui.

La partita sopravvive solo grazie a sporadici black-out rossoblù, talvolta sorprendenti nella gestione cervellotica di palloni banali, e grazie al carattere degli ospiti, mai domi, sempre desiderosi di giocarsela. Del resto, è sufficiente non chiudere tre o quattro attacchi per ritrovarsi da un tranquillo 20-14 a un insidioso 21-19. Occorre una strigliata di Bonardello perché i suoi ritrovino la retta via e chiudano 25-21, meritandosi gli applausi del pubblico, e qualche sospiro di sollievo. Il destino del terzo set pare segnato in partenza, il Meneghetti ha la forza di giocare punto su punto sin sul 10-10, e di trovarsi davanti di un punto. Poi l’Arti alza il muro, arrischia una rotazione senza palleggio, e trova un ace importante. Da lì, la resistenza degli ospiti si fa ipotetica, i rossoblu, per quanto fallosi al servizio e rivedibili a muro, premono sull’acceleratore e salutano. Ultimo sussulto sul 18-13, quando uno scambio di quasi due minuti lascia tutti col fiato sospeso, in un’antologia di tuffi, salvataggi, recuperi. È l’Arti, a prevalere, coi suoi marcantoni là davanti, ed è l’ultima, superflua, iniezione di fiducia.

Ora l’appuntamento è per martedì 24, al salone delle conferenze del palazzetto di Collegno, per la presentazione ufficiale della squadra, alla presenza del sindaco.