Archive for September, 2009

Zibaldone

Tuesday, September 29th, 2009

“E quindi è necessario alle cose esistenti amare e cercare la maggior vita possibile a ciascuna di loro. E il piacere non è altro che vita. E la vita è piacere necessariamente, e maggior piacere, quanto essa vita è maggiore e più viva”. G. Leopardi

Risciò o pedalò: Torino tra Alassio e Pechino.

Thursday, September 24th, 2009

Una mattina tepida di inizio autunno. Piazza Carlo Felice ci accoglie nel modo che le è usuale. Carta che vince, carta che perde; Porta Nuova, la grande M, che ancora sorprende un po’; il giardino Sambuy, prevalentemente verde, con qualche foglia a terra, accanto a bottiglioni vuoti di birra “Timisoarana”, da due litri, in plastica. Niente di nuovo sotto il sole.

A un tratto, l’occhio cade dalle parti del parcheggio dei Taxi. La solita, ordinata, fila bianca, il solito capannello di tassisti in attesa.

E poi uno strano movimento, una coda articolata e snodata, che si fa largo tra le vetture a noleggio, davanti al Jolly Hotel, dietro il 34, come ochette dietro Konrad Lorenz.

Tre ruote, pedali, carrozzeria bianca: un risciò in piena regola, appena un po’ moderno.Immag0272

Congetture: vuoi vedere che Torino rivoluziona la mobilità? Un mezzo agile, economico, a impatto zero. E guidato da autisti con polpacci tonici. Cosa desiderare di più?

Ma in inverno come faranno? E i tassisti come la prenderanno? Ci vuole una licenza? Magari mi ci butto anch’io.

Allora fermo un autista: un ragazzo di 22 anni, disinvolto anche se un po’ affaticato, come i colleghi e le colleghe che lo circondano.

Mi controllo le tasche, non ho spiccioli, sarei anche salito. Ma non ce n’è bisogno. “Il giro per il centro è gratuito…”. Fantastico, una vera pacchia. Già. Lo faccio finire “…è gratuito per oggi: offre lo sponsor. Devi sapere che noi promuoviamo il prodotto bla bla bla, che puoi trovare qui e là. E fino alle 19 pedaliamo. Come in Cina, anche se io mi sono allenato quest’estate, in Liguria, sul lungomare”. E domani? Domani basta, i risciò migreranno. Del resto, la stagione è quella giusta.Immag0274

A Grugliasco fine settimana denso di impegni.

Wednesday, September 23rd, 2009

Di sicuro non mancheranno le opportunità di svagarsi, divertirsi e riflettere, a Grugliasco, questo fine settimana.

Sabato 26 occorrerà sdoppiarsi, o triplicarsi, e forse non basterà: si comincia dalla festa della Maria Santissima della catena, presso il centro civico “Nello Farina”, patrocinata dal Comune.Alle sette della sera di sabato, gran grigliata con salsiccia e stigliole di Riesi (CL); arancini e panelle; cannoli e dolci tipici. Dalle ore 21, musica dal vivo e balli. Domenica, la festa prosegue: alle ore 12, Santa Messa, e a seguire ricco aperitivo. A partire dalle ore 17, di nuovo fuoco alle griglie, e via alla serata musicale danzante. La serata si chiuderà in bellezza, con l’estrazione dei ricchi premi della lotteria.

Sempre sabato, l’Agamus, Associazione Giovane Amici della Musica di Grugliasco, organizza l’Open Day della musica, con la presenza degli insegnanti che illustreranno l’attività del prossimo anno scolastico. La segreteria è già aperta, i corsi inizieranno il prossimo 7 ottobre. Per informazioni, 0117802878.

Chi alla musica preferisce un buon libro, può recarsi alla biblioteca civica “Pablo Neruda”: alle ore 11 verranno presentate le attività del progetto SBAM, il Sistema Bibliotecario dell’Area Metropolitana di Torino. A seguire, spettacolo di marionette. «Si tratta – spiega l’assessore alla cultura di Grugliasco, Roberto Montà – della rete delle Biblioteche pubbliche vicine a Torino che si propone di rendere più ricco, fresco e agevole il servizio bibliotecario, nella convinzione che la biblioteca debba essere non solo un luogo pieno di libri, ma anche uno spazio pieno di vita».

Il sistema metropolitano delle biblioteche coinvolge 185mila abitanti, 10 biblioteche civiche, con un patrimonio bibliografico complessivo di circa 250mila volumi. Per accedere alle biblioteche basta avere un’unica tessera, la Bibliocard che consente l’accesso ai libri, ai materiali multimediali e ai servizi di tutte le biblioteche dell’area.

Ultimo appuntamento del sabato, a due passi dalla biblioteca, la seconda serata della Rassegna Corale Provinciale Anbima, presso la Parrocchia di S. Cassiano. Si esiberanno le corali Eufonie di Candiolo, Piccola Armonia di Alpignano, Pinaschese di Pinasca e Rocciavrè di Bruino. Per informazioni, 335 5864437.

Dal 29 settembre, poi, torna a Grugliasco il grande cinema con i film ogni martedì, con due proiezioni alle 18,30 e alle 21,15, sino al 25 maggio 2010. La rassegna “CinemaAl Cinema”, organizzata dalla Città di Grugliasco in collaborazione con l’associazione “Cinesister”, la Regione Piemonte, Aiace e Agis Torino, prevede 27 proiezioni (26 in abbonamento a 30 euro) e una fuori abbonamento (tesserati 3 euro, non tesserati 5 euro), presso l’auditorium “66 Martiri” di via Olevano 81.

Gli abbonamenti e i biglietti singoli si possono acquistare direttamente la sera della proiezione. Ulteriori informazioni telefonando ai numeri 011 4013322 o 340 7229490, oppure scaricando il il programma delle proiezioni dei film sul sito del Comune di Grugliasco.

Inoltre, martedì 29 settembre ci sarà la doppia proiezione alle 18.30 e alle 21.15, del film “La duchessa” con la regia di S. Dibb, con K. Knightley

Infine, il 30 settembre, prenderà l’avvio la nuova organizzazione degli Sportelli informativi della Città. I servizi prevedono, oltre a quanto già offerto dallo Sportello alla Città, la possibilità, per cittadini di tutte le età, di accedere all’area di auto consultazione sui temi di maggiore interesse. Inoltre sarà possibile ricevere, su appuntamento, maggiori informazioni in merito ad opportunità di soggiorni studio, corsi di lingue, mobilità in Europa, bandi e finanziamenti per iniziative promosse da e per i giovani, e molto altro ancora.

A breve sarà disponibile on line il nuovo sito http://www.grugliascogiovani.org// per conoscere e iniziative della Città.

Torino e Gian Paolo Montali: intervista esclusiva

Wednesday, September 23rd, 2009

Cinque anni dopo l’esperienza giavenese, in cui, evento più unico che raro, il commissario tecnico della Nazionale italiana allenò, per una seduta, una formazione di prima divisione, dunque la settima serie, Gian Paolo Montali mostra, di nuovo, una grande sensibilità e doti umane fuori dal comune.

È passato molto tempo, e tante cose sono cambiate: il Free Volley Giaveno, nel suo piccolo, non esiste più; e Montali, da ormai tre anni, non si occupa più di pallavolo.

Il suo strepitoso curriculum, unito all’innegabile carisma; all’aura di vincente; alla bella testa sostenuta da un bel volto, ha fatto sì che venisse eletto, nel giugno del 2006 su designazione IFIL, consigliere di amministrazione della Juventus Football Club S. p. A.

Una ventata di freschezza e di competenza, un’immagine pulita e super partes, per ridare lustro alla squadra più amata d’Italia dopo lo tsunami dello scandalo del calcio.

Montali ha fatto tanto e tanto sta facendo, per la Juventus, ma non è, al momento, d’interesse tracciare un bilancio della sua esperienza calcistica, né di sport in generale, a parte qualche ragguaglio sul destino dei pallavolisti giavenesi allenati nel 2004.  Il colloquio, dopo una stagione così lunga, travagliata e chiacchierata, vira ben presto su Torino. Ora, infatti, il suo legame con la città e la provincia si è fatto più profondo

<<Fino a tre anni fa non potevo dire di conoscere davvero Torino. La mia era una conoscenza superficiale, da allenatore in trasferta, spesa tra alberghi e palazzetti.

Dal 2006, invece, facendo comunque base al Principi di Piemonte, ho iniziato a viverla per tre giorni la settimana, e ho avuto così modo di apprezzarla. È una città elegante, raffinata. Un po’ chiusa, ma molto bella. Mi dicevano…>>

La interrompo: intuisco che anche Gian Paolo Montali è stato vittima dei tanti cliché sul capoluogo sabaudo. Città fredda, inospitale, un po’ migliorata solo dopo le Olimpiadi invernali del 2006. Sbaglio?

<<No!  In effetti è stato così: mi avevano messo in guardia, ma non ho avuto riscontri negativi: è una città discreta, che per me è un pregio, e colta. Sono attributi nei quali mi identifico; caratteristiche che mi hanno messo a mio agio. E poi, piano piano, i Torinesi sanno aprirsi: alla GAM, ad esempio, dopo qualche tempo mi chiamavano per nome. Ho frequentato assiduamente la Galleria d’Arte Moderna, vicinissima alla sede, apprezzando le opere di Fausto Melotti, che è un artista che colleziono. E poi ho trovato arte anche quando non la cercavo, nei mercatini: ho potuto acquistare dodici quadri di Bice Lazzari, in quest’ultimo triennio; e qualche opera del grande astrattista Albino Galvano. E poi ho scoperto che Carol Rama vive qui, in una piccola soffitta>>.

È riuscito, quindi, a soddisfare il suo amore per l’arte?

<<Sì, prevalentemente alla GAM, ma anche alla Pinacoteca Agnelli. E poi a Torino è possibile visitare tante piccole mostre, anche poco reclamizzate. C’è una vita artistica sommersa brulicante, tutta da godere. E poi il teatro…>>.

Quali ha frequentato?

<<Molto spesso lo Stabile e il Carignano; e poi ho trovato spunti di ottima arte visiva davvero ovunque. Dal Museo del Cinema presso la Mole Antonelliana, alla piccola fumetteria di Via Montebello, in cui si trovano chicche davvero preziose. La fotografia, con la mostra su Giovanni Agnelli. E il cinema, un’altra mia grande passione. Io prediligo i cinema piccoli, e a Torino se ne trovano ancora, un’autentica rarità. Parlo del King Kong; del Centrale; del Nazionale, che raggiungo a piedi. Le uniche visioni in multisala me le concedo al Reposi: uno strappo alla regola solo per i film d’azione. L’ultima fila del Reposi 1 è la mia preferita!>>

In storia dell’arte, quindi, Torino è promossa. Altri cavalli di battaglia?

<<Non lo scopro di certo io, ma chi ama la buona cucina, a Torino va a nozze. Testo e apprezzo innumerevoli piccoli ristoranti; mi scaldo  con tazze di cioccolata con panna, gustate nei tanti caffé storici, tra tutti Baratti & Milano. E poi non c’è occasione, sulla strada del ritorno verso l’Emilia, in cui non mi fermi da Eataly. A Torino è nata in me una grande passione gastronomica: ho portato a casa quintali di pere; ho scoperto aceti di raro pregio e bontà; e poi i krumiri Rossi: non ne posso più fare a meno>>.

Peccato solo che a Torino, da un po’ di anni, non si possa assistere ad uno sport ad alto livello che non sia il calcio.

<<E questo è un vero peccato, perché la città e il pubblico lo meriterebbero. Una delle mie idee, da sottoporre al gruppo Exor, sarebbe quella di creare una polisportiva, sul modello del Real Madrid, che ospiti calcio, basket, e rugby>>.

E la pallavolo?

<<Della grande pallavolo un po’ si sente la mancanza, è vero. Ma nella vicina Cuneo c’è il presidente Valter Lannutti che ha fatto e continua a fare un ottimo lavoro. È un grande imprenditore, animato da passione e competenza. E i risultati si vedono, per quanto, in Piemonte, un tricolore di volley manchi da tempo. Dispiace, perché le Olimpiadi hanno lasciato in eredità impianti magnifici, in cui potrebbero coesistere top team maschili e femminili di ogni sport, tra Palavela, Palaisozaki; lo stadio Olimpico per il rugby. Mentre la Juventus si trasferirà, finalmente, in stadio tutto suo, all’avanguardia>>.

Un successo progettuale unico.

<<Sì, siamo i primi in Italia. Questo stadio aprirà una via nuova, è un fatto storico>>.

La strada, dunque, è iniziata, e le buone idee non mancano. Qualche consiglio, per un decollo definitivo?

<<Io ho la fortuna di lavorare con persone straordinarie; molto preparate e competenti, con cui ho stretto un legame profondo anche e soprattutto dal punto di vista umano. La Juventus e l’ingegner Elkann mi contattarono tre anni fa, in giornate drammatiche e febbrili. Ma la sfida era affascinante ed entusiasmante.

Così Torino, e l’imprenditoria in genere, non solo quella sportiva, dovrebbe avere il coraggio di aprirsi, di guardare all’esterno, di condividere esperienze per crearne di nuove>>.

Franco Gueli entra in consiglio comunale

Wednesday, September 23rd, 2009

Franco Gueli è nato quarantanove anni fa a Behren Les Forbach, nei pressi di Metz, in Francia. Risiede a Grugliasco da 43 anni, ed è sposato con Cinzia Corrini da 25. La coppia ha una figlia, Jessica, di 17 anni.

Operaio magazziniere alla Bertone dal 1979, Gueli è entrato a far parte del Consiglio Comunale di Grugliasco nella seduta di mercoledì 16 settembre 2009.

La sua nomina è stata convalidata dall’assemblea a seguito delle dimissioni di Mario Alfiero.

Quinto escluso tra gli eletti, alle votazioni amministrative del 2007, nella lista dell’Ulivo per Mazzù con 116 preferenze, Gueli è appassionato di pallavolo e volontario dell’associazione turistica Pro Loco di Grugliasco da otto anni. Ha dovuto dare le dimissioni dalla carica di vicepresidente per incompatibilità. Nonostante la carica di consigliere comunale Gueli continuerà a far parte del direttivo e a svolgere l’attività di volontario.

Per lui è la prima esperienza in consiglio comunale. «Mi sono avvicinato alla politica – afferma il neo consigliere – candidandomi come consigliere comunale nella lista civica Sinistra grugliaschese-Spiga, alla fine degli anni ’90, con cui ho vissuto una straordinaria esperienza. Poi ci ho riprovato nel 2001, candidandomi nelle fila di Rifondazione Comunista e dal 2006 mi sono avvicinato all’Ulivo. Ho accettato l’incarico – continua Gueli – perché voglio contribuire al buon lavoro svolto da questa Amministrazione, ma anche ad assumere il ruolo che ci compete di portavoce delle istanze dei cittadini, con cui spesso mi confronto grazie alla mia attività di volontario. Ringrazio gli elettori che mi hanno sostenuto con il loro voto dandomi fiducia».

BigMac per la Gioconda: il Louvre apre al fast food (”La Repubblica”)

Tuesday, September 22nd, 2009

Il binomio Louvre-McDonald’s mi intristisce alquanto. Attendo che mettano lo swash alla Nike di Samotracia.

Monday, September 21st, 2009

“Si può scoprire di più su una persona in un’ora di gioco che in un anno di conversazione”. Platone

Coppa Piemonte

Monday, September 21st, 2009

20/09/2009
Chieri (TO)
Coppa Piemonte, prima fase.

I giornata

Polisport Chieri – U20 Novi Pallavolo 3-0

(25-7; 25-13; 25-7)

U20 Novi Pallavolo – Artivolley 0-3

(14-25; 14-25; 1-25) (29-75)

durata set: 20’; 18’; 14’=52’; tot. 58’

Artivolley – Polisport Chieri 3-0

(25-19; 30-28; 25-16) (80-63)

durata set: 26’; 30’; 23’=79’; tot. 85’

Polisport Chieri:
Alfonsi, Avite, Basile, Fasano, Gumiero, Luccato (K), Matta, Musti, Stroppiana; Avite (L).
All: Alfonsi

U20 Novi Pallavolo:
Ponzano (K), Marenco, Sancristofaro, Oroli, F. Miglietta, Belmondo; Rosso (L); R. Miglietta, Scarrone, Robino, Repetto, Tambussi.
All: A. Miglietta; Bottazzi

Artivolley:
Gallina, M. Serini, Freguglia (K), D. Gualano, Motatto, Pantano; Pederiva (L); Valentino (L); Gilli, Manetta, Sanapo, Stratta.
All: Bonardello; Spinello
Dir: G. Sanapo

Arbitri: sig. Giuseppe Cavaglià; sig. Flavio Sapienza

La giornata inaugurale della prima fase di Coppa Piemonte, Trofeo Fratel Giovanni Dellarole, lascia un pomeriggio di pallavolo gradevole, ma, in verità, poche indicazioni tecniche utili, almeno per quanto riguarda l’Artivolley. La formazione collegnese, ampiamente rinnovata e rimaneggiata, attende banchi di prova più impegnativi.

È cambiato qualcosa dallo scorso giugno, dalle finali scudetto giocate e perse: l’amaro in bocca non è andato via, ma è cambiata, anzitutto, la guida tecnica. Da quest’anno, Enrico Bonardello, nome storico del volley piemontese e dell’Arti in particolare, siede sulla panchina della prima squadra, al posto di Riccardo Serini, dimissionario per motivi personali. E poi, Roberto Nardoianni ha dato l’addio: “Seguirò la carriera di mia figlia, che ha dodici anni e promette bene”, ha dichiarato, e con lui anche Paolo Calabrese ha salutato la truppa, per un periodo di studi in Norvegia.

Dopo i tanti rumors estivi, nessuno concretizzato, né in addii né in arrivi, conta sullo zoccolo duro Freguglia, tentato dal ritiro, ma rientrato per passione; Gualano-Bo Milone-Gulinazzo-Serini-Pantano, rimasto dopo un breve flirt con l’Alba.

Al primo giorno di ritiro si sono visti anche Amprino e Tacchini, ed era un bel vedere, ma poi i due atleti sono rimasti a Condove. E così, come vuole la tradizione rossoblù, s’è attinto dal vivaio: promossi in prima squadra Gian Marco Motatto, un mancino di cui sentiremo parlare ancora, e ad alti livelli; Emanuele Pederiva, seriamente candidato a vestire la maglia titolare di libero; Nicola Sanapo, opposto da sgrezzare; e Simone Stratta, già in rosa al termine della scorsa stagione per ovviare all’assenza di Pantano. Infine, novità in regia, con il ritorno di Gilli e l’approdo di Gallina, ad insidiare Gulinazzo.

Domenica pomeriggio, a Chieri, Bonardello ha fatto ruotare tutti gli uomini a disposizione: Gilli e Gallina in regia; Davide Gualano e Sanapo fuori banda; Serini e Motatto schiacciatori-ricevitori, per l’assenza di Bo Milone, in tribuna; Freguglia, Pantano e Stratta al centro, con Manetta fuori per un lieve infortunio. Liberi, a turno, come detto, Valentino e Pederiva, con quest’ultimo davvero preciso e brillante.

Gli avversari, tuttavia, non erano di rango, e l’Arti non ha faticato per imporsi con un doppio 3-0. Osso più duro il Chieri: i padroni di casa hanno fatto valere la propria esperienza per far sudare l’Arti sino al 28-30 del secondo set, trascinati dal folto pubblico.

Novi, invece, non pervenuta, pur con tutte le scusanti del caso. La formazione alessandrina, infatti, disputa il campionato di serie D con una squadra giovanissima, ma ci si chieda l’utilità di esporre i ragazzi a umiliazioni quali il 25-1 subito contro l’Artivolley –bene Gallina, con ventiquattro servizi consecutivi!- e il doppio 25-7 rifilato loro dal Chieri. Troveranno l’amalgama, certo, ma anche qualche scalfitura al morale.

Prossimo appuntamento sabato 26 nel nuovo campo gara dell’Artivolley, a Collegno, presso la Don Milani. A partire dalle 15,30, andranno in scena i padroni di casa, opposti al Ma. Gi. A. Volley Torino e al Leynì V. B. C.

Saturday, September 19th, 2009

“A volte basta una mossa sbagliata al momento giusto”. Cincinnati Kid

Friday, September 18th, 2009

“Non è detto che sia tardi se non guardi che ora è”. Enrico Ruggeri